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Bonus maggio COVID 19: a chi spettano i 1000 euro e come riceverli

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Come comunicato dallo stesso INPS, è attualmente disponibile il servizio di presentazione della domanda per ottenere del bonus di 1.000 euro di maggio previsto dal decreto Rilancio.

L’indennità è riservata alle c.d. partite IVA, alle “co.co.co” (titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa) nonché ai dipendenti del settore turismo e degli stabilimenti termali.

Per quanto riguarda le partite IVA, è importante specificare che il beneficio è limitato ai soli professionisti e lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata ex art. 2, comma 26, L. n. 335/1995. Sono, pertanto, tagliati fuori dal beneficio i lavoratori con partita IVA iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie (quali, ad esempio, le Casse private degli Ordini professionali).

Tali figure di lavoratori non devono essere titolari di pensione e devono inoltre dare prova di aver subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019.

Al fine di adempiere a tale incombente è sufficiente procedere con la presentazione all'INPS di una domanda di autocertificazione del possesso dei predetti requisiti.

L'INPS, successivamente, comunicherà all'Agenzia delle entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno presentato l'autocertificazione per la verifica dei requisiti. L’A.E., a sua volta, comunicherà l'esito dei riscontri di tali verifiche i quali, se positivi, porteranno all’erogazione della somma.

Per fare domanda per il bonus 1000 euro di maggio, i professionisti e autonomi interessati, potranno utilizzare la procedura telematica attivata dall'INPS nell’area riservata del sito ufficiale seguendo tre semplici step:

-   accedere al sito INPS con le relative credenziali (PIN, SPID, CNS o CIE);

-  accedere all'area riservata al bonus 600 euro;

-  una volta entrati andare su “Servizi Online” - “Indennità COVID-19” e poi “Invio domanda”.

Nella sezione in parola sono riepilogate le prestazioni richiedibili e tra queste è rinvenibile anche un’apposita voce inerente al bonus 1000 euro per le partite IVA di maggio.

Come accennato nella prima parte dell’articolo, a norma dell’art. 84 del D.L. Rilancio, il bonus 1000 euro di maggio spetta anche a lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali.

Tuttavia l’obbligo di presentare la domanda ricade solo sui titolari di Partita IVA di cui si è detto, e ciò in quanto devono dimostrare la riduzione, nel secondo bimestre 2020, di almeno il 33% del reddito rispetto allo stesso periodo del 2019.

I co.co.co., i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, invece, non devono presentare la domanda in quanto il bonus sarà accreditato in automatico, sebbene in via limitata ai soli casi di cessazione involontaria del rapporto di lavoro (es. licenziamento) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e sempre che essi non siano già titolari di pensione, di NASPI, o vincolati da un rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore del decreto.

Per dovere di esaustività, si ricorda che, oltreché per il bonus 1000 euro maggio, l’INPS, ha attivato anche le procedure per richiedere il bonus 600 euro per tutte le altre categorie di lavoratori beneficiari dell'indennità ai sensi degli art. 27, 28, a cui si sono aggiunti anche i lavoratori iscritti al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo che, a determinate condizioni, ne avranno diritto sia per il mese di aprile che di maggio.